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Episodio della vita di Sant’Annibale

Episodio della vita di Sant’Annibale

N°2 – 5 luglio 1851

Il P. Annibale Maria Di Francia fu apostolo della preghiera per le vocazioni sacerdotali, apostolo di carità specie per gli orfani abbandonati, e apostolo della devozione a S. Antonio di Padova.

Nacque a Messina il 5 luglio 1851, sabato, dal Cav. Francesco, Marchese di S. Caterina, creato da Pio IX Viceconsole Pontificio e Capitano onorario della Marina, e dalla nobildonna Anna Toscano, dei Marchesi di Montanaro da parte di madre.

Orfano a due anni, trasse una infanzia solitaria e triste, perché la mamma, impegnata nella sistemazione del patrimonio familiare che si andava disgregando, non poté occuparsi immediatamente di lui e lo affidò ad una vecchia zia, che viveva sola, in ambiente chiuso, fatto proprio per mortificare la vivacità di un bambino. Di questo suo tormento fisico e morale si servi la Provvidenza, per infondergli nell’anima fanciulla, i germi di quella incomparabile tenerezza per i piccoli e i derelitti, che caratterizzano la sua vita.

A sette anni fu messo dalla madre nel collegio di S. Nicolò dei Gentiluomini, tenuto dai Cistercensi, dove, aprendo la mente ai primi rudimenti del sapere, riscaldava il cuore al fuoco della pietà: egli ricorderà sempre can riconoscenza il buon P. Foti, che ogni sera lo conduceva dinanzi ad una immagine della Madonna a recitare con lui lo stellario della Immacolata Concezione, e coi suoi discorsi ed esempi gli sviluppava nell’anima fiamme di amore verso la SS. Vergine.

La carità sembrava nata con lui. Sua madre soleva dire che, fin da bambino, grande era la sollecitudine del Servo di Dio verso i poveri ai quali dava tutto quello che in casa poteva raccogliere di oggetti o cibo per essi.

 

© Riproduzione Riservata – Tratto da “Non disse mai no” di Teodoro Tusino

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