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Omelia del Giorno – 10 febbraio 2023

Omelia del Giorno – 10 febbraio 2023

«Comandò loro di non dirlo a nessuno»


(Mc 7, 31-37 Qui il testo: https://bit.ly/3gN5352)

Il sordomuto rappresenta coloro che non ascoltano e sono chiusi nel loro mondo, incapaci di ascoltare e comunicare con gli altri. Quel sordomuto rappresenta ognuno di Noi. Nei nostri rapporti spesso anche noi siamo sordi, non siamo capaci di ascoltare, tante volte ci rifiutiamo addirittura di capire; siamo incapaci di ascoltare noi stessi. Senza ascolto non c’è relazione e senza relazione nessuno può vivere. Non solo siamo sordi, ma siamo anche muti in situazioni in cui invece dovremmo parlare, anzi urlare. Pensiamo a quante volte non parliamo per paura, per viltà, per comodità. Chi non ha capacità di ascolto resta muto anche nella fede. “E gli condussero un sordomuto”. La persona sorda viene portata da Gesù, non va da lui spontaneamente. Tutti abbiamo dei momenti difficili e non siamo capaci di chiedere aiuto, oppure non vogliamo l’aiuto di nessuno e ci chiudiamo in noi stessi. È bello quando incontriamo un amico/a che ci aiuta ad uscire dal nostro dolore prendendoci per mano. “Gli pose le dita sugli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua”. Gli orecchi rappresentano l’ascolto, l’apertura a Dio e agli altri. Gesù non teme il contatto fisico, guarisce con il suo corpo, vuole esprimere affetto e vicinanza verso una persona che non può raggiungere con le parole, comunica con lui attraverso un gesto, un segno. Pensiamo a quante volte ci troviamo in situazioni in cui più delle parole c’è bisogno di piccoli gesti: un sorriso, una carezza, una stretta di mano. “Emise un sospiro e disse: “Effatà” cioè “Apriti””. Gesù prese con se il sordomuto e lo portò in disparte per poter comunicare con lui in modo più profondo. L’invito Effatà è anche per noi. Dobbiamo uscire dal nostro egoismo di voler parlare ed essere ascoltati, senza essere disposti a tacere e ad ascoltare. Soltanto quando saremo capaci anche noi di dire all’altro Effatà ed avere il coraggio di liberare la bellezza che c’è in ognuno di noi, quando scopriremo la meraviglia dell’amicizia, del dialogo e dell’incontro, solo allora non saremo più soli.

Buona Giornata!
Uniti nella preghiera!

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