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Omelia del Giorno – 14 Marzo 2023

Omelia del Giorno – 14 Marzo 2023

“… Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me,

quante volte dovrò perdonargli?

Fino a sette volte?”. E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette,

ma fino a settanta volte sette.”

(Mt 18,21-35 qui il testo: bit.ly/2x4vrTT)

Il problema del perdono rimane un problema sempre aperto e spesso irrisolto. Infatti, anche se Gesù ci dice di perdonare all’infinito, ci sono delle situazioni che noi vorremmo perdonare, ma il dolore e la rabbia che ci portiamo dentro, sembrano più forti della nostra stessa volontà e del nostro stesso proposito.
Allora chiediamoci: ma perdonare significa smettere di provare sofferenza per il male ricevuto?
Non possiamo comandare a noi stessi di sentire o non sentire qualcosa. La rabbia, come il rancore o la gioia, non sono cose che proviamo a comando. Però la nostra volontà può decidere che cosa fare di ciò che sentiamo.
Perdonare allora significa non lasciare decidere la rabbia al posto nostro. Perdonare è disobbedire al dolore che ci chiede vendetta. Bisogna ragionare come un bambino piccolo, che piange perché qualcuno gli ha fatto un dispetto. Ciò che lo calma è l’essere preso in braccio dalla mamma e poter raccontare a lei l’accaduto, chiedendole di fare giustizia. Ecco, saremo capaci di perdono solo se ci lasceremo prendere in braccio dall’amore di Dio e chiederemo a Lui la miglior giustizia. Che non sarà vendetta, ma occasione di crescita per tutti i coinvolti.

Padre buono, tu sei la sorgente di ogni bene, guarda con misericordia la nostra sofferenza e donaci di sperimentare ancora la tua paterna cura. Amen

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