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Omelia del Giorno – 19 febbraio 2023

Omelia del Giorno – 19 febbraio 2023

“… Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste”

(Mt 5,38-48 qui il testo: bit.ly/2T9Kseu)

Gesù oggi ci chiede un amore spropositato e alla fine conclude con un’affermazione che lascia qualche problemino di interpretazione: siate perfetti come il Padre vostro è perfetto. Questa espressione, se non viene adeguatamente approfondita, ci porta ad una equazione tanto matematica quanto meritocratica: amare di più uguale essere perfetti.

Ma è proprio così l’amore cristiano? Ci chiede davvero di essere perfetti? E cos’è in fondo la perfezione? Questa equazione (più amore più perfezione) nel corso del tempo ha deviato la spiritualità cristiana verso una deriva moralistica. In soldoni: devi fare il bravo per essere gradito a Dio. Ma è così vero che il compimento dell’amore è questa perfezione?

L’amore che Gesù ha preferito è stato quello dei peccatori. Non un amore eroico quindi, ma fragile; non l’eccesso, ma la semplicità del dono. Non un amore perfetto, ma imperfetto. Non un amore divino, ma umano.

Se educhiamo i nostri figli alla perfezione non gli insegneremo mai l’amore cristiano, che è invece un amore imperfetto, perché imperfetta è la natura umana.

E allora qual è la perfezione del Padre celeste di cui parla Gesù? E’ la misericordia. Imparare la perfezione cristiana significa darsi il permesso di poter sbagliare e imparare dagli sbagli commessi; perdonare le nostre imperfezioni e quelle degli altri.

Signore Gesù, facci conoscere il Padre.

Buona Giornata!

Uniti nella preghiera!

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