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Omelia del Giorno – 26 febbraio 2023

Omelia del Giorno – 26 febbraio 2023

«Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto,

per essere tentato dal diavolo».  

(Mt 4,1-11 qui il testo https://bit.ly/3ZlQn0B

Perché fra Gesù e Satana oggi è un “mezzogiorno di fuoco”. Duello che inaugura una vera e propria battaglia, la quale si dispiegherà nei vangeli e si concluderà nei pressi del Golgota dove “Mors et Vita duello conflixere mirando: Dux Vitae, mortuus, regnat vivus” (la vita e la morte si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto, ma ora vivo trionfa) come cita la Sequenza Pasquale Victimae paschali laudes. Lì il Signore della vita avrà piena vittoria nei confronti del principe di questo mondo.

Ma andiamo ad esaminare questa “prima sfida”. Anzitutto diciamo che Gesù gioca fuori casa. E non solo perchè il suo Regno non è di questo mondo, ma perché siamo in un deserto. Da sempre il deserto è considerato Habitat del demonio (cf. i monaci del IV secolo).

Il deserto è arido, senza vita, senza confini, senza strade, né rifugi. Qui cadono le certezze e le sicurezze: O ti fidi di Dio o non vivi.

Gesù accetta la sfida e spinto dal suo personal trainer, lo Spirito Santo, viene condotto qui per 40 giorni per essere tentato dal diavolo, non da altri angeli malefici, ma da lui, il capo della schiera ribelle, il custode del regno della morte.

Gesù e Satana, uno di fronte all’altro. Ma attenzione, come fa il demonio con noi ha fatto anche con Gesù. Cioè Satana aspetta a sferrare i suoi colpi, infatti, da grande vigliacco qual è, affronta Gesù solo alla fine dei giorni quando Gesù ebbe fame. La tattica è chiara, far stancare l’avversario e aspettare che la fame lo inginocchi ai suoi piedi.

La fame è il bisogno primario di ogni persona umana. È chiaro che qui non parliamo di semplici panini. Parliamo di bisogni, di ogni genere di bisogni, perché se uno non mangia da tanti giorni, certo che sente il desiderio del pane! Certo che è attirato dall’idea di avere del buon pane fresco! Infatti Il pane allora cos’è? È la risposta alla fame, è il soddisfacimento del bisogno. Appena Satana coglie che Gesù ebbe fame eccolo pronto per offrirgli il pane. Ma quale pane gli offre? Il diavolo è maestro in queste cose. Approfitta del bisogno umano per presentare risposte ad hoc. Ovviamente il suo intervento è sempre fuori luogo e fuori tempo. Lui si intromette quando ancora i nostri bisogni necessitano di tempi di attesa per maturare e farci crescere. E spesso li provoca artificiosamente senza che ci sia bisogno di quel bisogno. Esempio: Gesù che si era dato quaranta giorni per sostenere la prova, ma viene bloccato dal demonio ad un passo dal traguardo e viene tentato.

Sono tre le prove a cui Gesù viene sottoposto:

  • La prima concerne il rapporto con noi stessi e con le cose (l’illusione che i beni riempiano la vita: “Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane”).
  • La seconda è una sfida aperta alla nostra relazione con Dio (un Dio magico a nostro servizio: “Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù; sta scritto infatti ai suoi angeli…”)
  • La terza infine riguarda la relazione con gli altri (la fame di potere, l’amore per la forza: “Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai”).

Ma tutte e tre sono precedute da un’affermazione particolare, perchè il diavolo conosce perfettamente l’avversario, non lascia nulla al caso (le sue offerte sono sempre plausibili. Non chiederà mai ad un operaio di comprarsi la Ferrari, ma ad un calciatore giovane, in erba e già sbronzo di gloria, sì). E quindi a Gesù chiede un suo specifico: il miracolo (Di che queste pietre diventino pane). Che problema c’è a trasformare delle pietre in pane? Nessuno…Ma osservate con quale scaltrezza anticipa la richiesta: “Se tu sei il figlio di Dio…”. Satana è un particolare psicologo, potremmo dire dottore in marketing pubblicitario, che sfrutta la sua arte lusinghiera, accattivante per mettere in crisi Gesù sulla sua identità messianica. Ricordiamo il passo prima delle tentazioni qual è? Il battesimo e nel battesimo il Padre cosa aveva detto: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento” (Mt 3,17)

L’identità di Gesù è essere figlio! Ed è su questa identità che Satana lo tenta. Satana gli sta dicendo: “Dimostrami che sei davvero il Figlio di Dio”. Ma non è un ritornello che conosciamo già? Sotto la croce non gli veniva forse gridato: Se tu sei il Figlio di Dio scendi dalla croce e crederemo. E quante volte gli uomini nella Storia hanno gridato e bestemmiato Dio perché gli concedesse di liberarli dalla croce? Se è Dio perché succede questo o quello e perché non toglie di mezzo il male e il malvagio? Se sei figlio di Dio…cosa aspetti? Fallo.

E Gesù risponde al Demonio con la Parola di Dio, riaffermando la sua figliolanza:

  1. Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”à ovvero sono figlio di Dio è lui che nutre la mia vita!
  2. Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”à La mia fiducia è in Dio,
  3. Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”à Dio è colui che mi ha dato la vita, è lui il padrone e custode della mia vita, solo a lui rendo Adorazione.

Vedete le tentazioni sono delle voci che ci distraggono e ci fanno dimenticare la cosa più bella che abbiamo: essere figli di Dio e fidarci di Lui. Molte delle cose che facciamo sbagliate le facciamo perché dimentichiamo questa semplice verità. Gesù anche è stato tentato dal Diavolo che ogni volta gli diceva: se sei Figlio di Dio, come per fargli dimenticare questa cosa importantissima… Quando qualcosa sembra farci dimenticare questo è meglio non ascoltarla come farebbe un sordo! E noi possiamo essere sordi alle tentazioni??

Si… perché nel Battesimo abbiamo ricevuto da Dio le armi per combattere, con lui e come lui la battaglia contro in maligno!

L’olio dei catecumeni rappresenta la forza Dio e va dato dopo l’orazione di esorcismo in cui si chiede a Dio di rendere forte il catecumeno contro le tentazioni e le insidie del male e come gli antichi gladiatori si ungevano con olio per rendere più tonica la muscolatura e più difficile la presa all’avversario così l’olio dei catecumeni rappresenta la forza di Dio contro l’avversario, Satana.

Con Cristo non abbiamo nulla da temere. Niente e nessuno può farci del male, se noi stessi non lo vogliamo. Satana, diceva un antico Padre della Chiesa, dopo la venuta di Cristo, è come un cane legato sull’aia: può latrare e avventarsi quanto vuole; ma, se non siamo noi ad andargli vicino, non può mordere. In questa Quaresima chiediamo al Signore di non seguire le tentazioni che ci fanno dimenticare questa bellissima verità: Che Gesù è sempre con noi e che siamo figli amati dello stesso Padre che è nei cieli!

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