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Omelia del Giorno – 27 marzo 2023

Omelia del Giorno – 27 marzo 2023

«Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?».

Ed ella rispose: «Nessuno, Signore».

E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più»

 (Gv 8,1-11 qui il testo: bit.ly/3aupgrb)

Chi è senza peccato scagli per primo la pietra! A queste parole se ne vanno tutti, cominciando dai più vecchi… Gesù rimane solo con la donna: “Nessuno ti ha condannata? Neanch’io ti condanno”.

Con queste parole Gesù scrive non più per terra, ma nel cuore di quella donna, e la parola che scrive è: futuro.

Il perdono di Dio è un atto creativo: apre sentieri, ti rimette sulla strada giusta, fa compiere un passo in avanti, spalanca il futuro. Non è un colpo di spugna sugli errori del passato, ma è di più, un colpo d’ala verso il domani, un colpo di vento nelle vele della nostra barca.

“Va’ e d’ora in poi non peccare più”: parole che bastano a cambiare una vita!

D’ora in avanti… Sì, perché ciò che sta dietro non importa più. Il bene possibile domani conta più del male di ieri.

Tante persone vivono in un ergastolo interiore, schiacciate da sensi di colpa per errori passati. Gesù apre le porte delle nostre prigioni, smonta i patiboli su cui trasciniamo noi stessi e gli altri.

Lui sa bene che solo chi è liberato e perdonato può seminare libertà e pace. E dice a quella donna: esci dal tuo passato. Tu non sei l’adultera di questa notte, ma la donna che ora conosce più a fondo di tutti il cuore di Dio.

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