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Omelia del Giorno – 9 marzo 2023

Omelia del Giorno – 9 marzo 2023

«Un povero, di nome Lazzaro, stava alla sua porta, coperto di piaghe,

bramoso di sfamarsi con quello che cadeva dalla tavola del ricco»

(Lc 16,19-31 Qui il testo: https://bit.ly/3YrSMpO)

La parabola di oggi ci ricorda che, a volte, si può diventare così egoisti da non accorgersi più del volto dell’altro, del volto del povero. Di quel povero che siede ai piedi della tavola delle nostre esistenze.

È importante, perciò, capire chi è questo povero. Noi pensiamo normalmente a chi non ha del necessario per poter vivere. Si, è vero, questi sono i poveri, e noi dovremmo avere un’attenzione particolare verso questi ultimi.

Ma a volte, questi poveri accovacciati alle tavole delle nostre esistenze, sono coloro che elemosinano la nostra attenzione, il nostro affetto, il nostro amore. Sono persone molto vicine a noi. Sono nostro marito, nostra moglie, i nostri figli, i nostri colleghi, i nostri amici. Persone che, apparentemente, condividono con noi l’esistenza, ma in realtà sono accovacciati ai piedi della tavola della nostra vita, in attesa che noi ci accorgiamo di loro. Perché, a volte, si può essere talmente in confidenza con una persona, da non accorgersi più di questa persona. A volte il nostro egoismo ci fa talmente ripiegare su noi stessi, da non renderci più conto che siamo felici a spese di qualcun altro e che gli altri aspettano anche loro di essere felici.Aspettano che noi diamo il nostro contributo per la loro felicità.

Quante volte, Signore, il povero bussa alle nostre porte. Donaci la forza di aprirgli e di tendere con coraggio le mani a chi chiede.

Aiutaci a fare come te,
che ti sei fatto Medico e Medicina per ogni uomo ferito.

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