• +080 5425168
  • info@villaggiobari.it

Storia

Storia

“Villaggio del Fanciullo affrettati a crescere; converti le baracche di legno in padiglioni di pietre; accogli a centinaia e centinaia i nostri fanciulli perché nella luce di Dio e sotto la protezione di San Nicola crescano buoni cittadini e saggi cristiani”: Sono le parole veramente profetiche del grande Arcivescovo di Bari Marcello Mimmi.
La storia del Villaggio, la sua crescita sa dell’incredibile, del misterioso; in pochissimo tempo e con i mezzi del tutto insufficienti, dalle 22 baracche, retaggio della guerra, è sono ii grande complesso come è ancora oggi, grazie alla protezione e all’aiuto della Divina Provvidenza e del grande San Nicola.
Certamente quando le Istituzioni caritative vengono ideate e messe sotto la protezione di Dio e dei Santi, crescono e si sviluppano in modo incredibile, fuori dalle logiche umane. Villaggio San Nicola è una prova concreta della Protezione Celeste.
Dio si serve degli uomini per progettare, costruire, portare a termine le Opere.
Il Villaggio, partendo da Dio, ringrazia sentitamente i Papi Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo 11, che in varie circostanze hanno sempre inviato la benedizione apostolica e parole di elogio per l’opera benefica che si sviluppava nel Villaggio.
Non si può tralasciare il grande e costante apporto degli Arcivescovi di Bari, da Marcello Mimmi, a Mons. Enrico Nicodemo, a Mons. Mariano Magrassi, all’attuale Mons. Francesco Cacucci, sempre pronti a dare consigli e essere disponibili per bene e lo sviluppo del Villaggio.
Ricordiamo Mons Nicodemo che diede vita nei locali del Villaggio ad una nuova Parrocchia, affidandola ai Rogazionisti, facendo del Villaggio “cuore”, oltre che sociale, anche spirituale del quartiere in continua espansione. E poi i tanti sacerdoti Rogazionisti che in vali modi hanno contribuito alla crescita del Villaggi. Tra questi meritano un ricordo particolare Padre Mario Labarbuta il primo che ha iniziato l’Opera e vero pioniere e Padre Andrea Stella, dotato di dinamismo non comune, un vulcano di idee e di sempre nuove iniziative. Grazie alle sue intuizioni geniali, il Villaggio diede inizio alla Formazione Professionale a Bari, all’apertura di Radio Ave, una voce cattolica che è stata di grande sollievo per i baresi.
Oggi Centro di Formazione Professionale è una grossa realtà dei Villaggio.
Un grazie particolare ai tanti amici, benefattori, amministratori comunali e provinciale che in vado modo hanno contribuito a far “crescere” il Villaggio.
Infine un grazie ai veri “protagonisti” dei Villaggio: i ragazzi, dai primi, veri sciuscià, agli ultimi che lasciavano il Villaggio con un titolo di Scuola Superiore, con un posto di lavoro assicurato, perché le grandi ditte di Bari privilegiavano i ragazzi del Villaggio per la loro serietà e formazione.
Piace riportare un brano di cronaca dei primi tempi: “Bambini e giovanetti vagavano per la Penisola bruciata dall’odio della guerra, inseguiti dalla miseria e dalla sventura, o in cerca del nido perduto, o in traccia della mamma o del papà rapiti dall’odio crudele; senza famiglia, senza amore, immiseriti dalla farne, nudi, laceri, tremanti..:’ È il risultato che, purtroppo, ogni guerra lascia. I piccoli e i poveri sono sempre quelli che soffrono di più.